Cosa sapere per cambiare operatore telefonico

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Dal punto di vista tecnico, la procedura di trasferimento tra operatori di rete fissa può essere effettuato in tre diverse modalità: procedura di attivazione, di migrazione o di portabilità pura.

La distinzione dipende dal tipo di infrastruttura su cui si appoggia il servizio da trasferire e sul servizio stesso.

In ogni caso, per poter cambiare operatore, l’utente dovrĂ  semplicemente inoltrare la propria richiesta alla compagnia telefonica verso cui si vuole migrare (cosiddetto operatore ricevente o “recipient”).

Il recipient avvierà la procedura tecnicamente corretta tra le tre sopra menzionate.

Quando viene inoltrata la richiesta dall’utente, è importante che quest’ultimo fornisca all’operatore ricevente il “codice di trasferimento” dell’utenza.

Se non sapete dove trovare il codice suddetto, prendete una fattura del vostro vecchio operatore, nella stessa deve essere indicato anche il relativo codice di trasferimento.

In ogni caso, potete trovare questo codice anche nella vostra area web (sul sito dell’operatore), oppure chiamando il call center o il risponditore automatico dell’operatore donating (ossia il vecchio operatore).

Quanto tempo ci vuole per cambiare operatore?

La Legge n. 40/2007 fissa un preavviso massimo di 30 giorni per recesso e trasferimento delle utenze.

Nella specifico, secondo la regolamentazione corrente, le procedure di attivazione, migrazione e portabilità del numero pura, salvo l’insorgere di problematiche di natura tecnica, devono essere completate entro 10 giorni lavorativi.

Inoltre, gli operatori coinvolti sono tenuti a “collaborare” tra loro al fine di consentire il trasferimento del cliente con il minimo disservizio ed entro i termini suddetti.