L’importanza del reclamo scritto



Troppo spesso capita di ricevere pratiche e segnalazioni di cliente che per mesi hanno contattato il call-center al fine di lamentare il disservizio subito.

Vi viene detto che tutto è tracciato sul terminale; che si “vede” la segnalazione e quant’altro ed il cliente aspetta pazientemente che tutto si risolva al più presto.

Purtroppo tale modo di procedere non tutela il cliente il quale non avrà alcun giustificativo con cui poter dimostrare di aver aperto la segnalazione.

E’ particolarmente utile, oltre al contatto telefonico con il call-center, agire anche tramite una contestazione e reclamo scritto  che vi darà la possibilità di dimostrare la sussistenza del disservizio medesimo.

A riprova vi portiamo in esame un provvedimento emesso dalla autorità per il malfunzionamento del servizio, ove si legge:

“considerato che il suddetto malfunzionamento è durato dal 14.10.2013 (data del reclamo scritto) sino alla risoluzione del contratto, si ritiene equo e proporzionale liquidare un indennizzo di euro 800,00 (ottocento/00).” (Delibera 12/2017 Marche)

Nel caso di specie il Giudicante prende come riferimento la “data del reclamo scritto” al fine di conteggiare il disservizio subito.

La ratio della decisione muove dalla circostanza che l’operatore NON avendo alcuna segnalazione non può azionarsi per risolvere il malfunzionamento.

Evidente che conseguentemente se il cliente non riesce a dimostrare la data in cui ha effettuato la segnalazione si potrebbero ottenere delle difficoltà nel farsi riconoscere il giusto indennizzo.

 

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