TIM: indennizzo per servizi a pagamento non richiesti

Tag 11 Febbraio 2020  |

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L’attivazione di servizi telefonici non richiesti

Molto spesso arrivano segnalazioni da parte dei nostri utenti di attivazioni sulla propria linea di servizi telefonici mai richiesti e utilizzati.

Tali pratiche sostanzialmente comportano un aumento dei costi addebitati in fatture, talvolta, anche considerevoli.

Peraltro, considerato che la maggior parte degli utenti telefonici attivano l’addebito automatico in conto corrente, spesso capita che il cliente si renda conto di tali anomalie solo a distanza di tempo.

Attivazione servizi non richiesti: la difesa della compagnia telefonica

Immancabilmente il cliente contatta il call-center, il quale operatore evidenzia che i servizi in sovrapprezzo sono gestiti da società terze e pertanto possono fare ben poco.

Altra giustificazione è sempre quella che, stante la mancata e tempestiva segnalazione, l’operatore non poteva certo interrompere il servizio e pertanto si provvede a disattivare il servizio ma di rimborso delle somme già pagate o di risarcimento neanche a parlarne.

Attivazione servizi a pagamento e correttezza contrattuale

Il comportamento della compagnia telefonica non è corretto in quanto non conforme agli obblighi informativi che la stessa deve rispettare nei confronti dei propri utenti.

Sebbene sia vero che i servizi attivati sia riferibili a società terze l’addebito avviene tramite il conto telefonico e pertanto alla richiesta di attivazione del servizio il gestore ha un obbligo di verifica ed informativo.

L’utente ha il diritto di essere informato tempestivamente dell’attivazione del servizio a pagamento, nonché, delle eventuali anomalie presenti. 

È onere del gestore telefonico porre il proprio cliente nella condizione di potersi attivare per disattivare il attivazione servizi non richiestiservizio non richiesto. Analogamente è sempre onere della compagnia telefonica dimostrare di aver adempiuto al relativo onere informativo avendo avvisato per tempo il cliente.

Sarà pertanto la compagnia telefonica a dover dimostrare di aver correttamente avvisato il cliente, circostanza che molto spesso non si verifica.

Il principio viene recepito anche da un recente provvedimento dell’Autorità, nel quale addirittura TIM aveva provveduto ad attivare, senza alcun avviso, ben diciassette servizi a pagamento:

    Tramite il modulo sottostante è possibile contattare lo studio legale di riferimento al fine di avere un parere sommario o un breve consulto sulla propria problematica.
    La compilazione e l'invio dello stesso non comporta alcun onere o spesa da parte del richiedente.
    Dopo aver ricevuto il parere preliminare, laddove vi siano i presupposti, l'utente potrà decidere liberamente se affidare o meno la propria posizione allo studio legale di competenza.
    Cordialità.

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