Per sospendere la linea non basta il mancato pagamento della fattura

La morosità è una della cause di sospensione della linea e probabilmente la più comune.

Molto spesso la compagnia telefonica sospende la linea anche non essendocene i presupposti al fine di “costringere” l’utente a saldare l’insoluto.

Obbligo di preavviso

Una prima circostanza assai frequente è il mancato avviso da parte dell’operatore telefonica dell’imminente sospensione.

Sebbene il servizio possa essere sospeso a causa di morosità, la normativa prevede uno specifico obbligo di preavviso a carico della compagnia telefonica.

L’utente deve perciò essere preavvisato della sospensione al fine di poter comprendere le relative motivazioni e porvi rimedio.

Obbligo di verifiche ed accertamento

Analogamente, l’operatore è obbligato a verificare nel dettaglio il motivo del mancato saldo.

Nel caso di pendenza di reclamo, dovrà pertanto verificare la fondatezza dello stesso al fine di rapportarsi con il cliente nel rispetto degli obblighi contrattuali di lealtà e buona fede.

In questo senso la Cassazione con sentenza 8.11.2007, n. 23304 riferisce che l’unica attività cui l’utente è tenuto è, difatti, il pagamento della bolletta. Viceversa, la decisione di procedere al distacco della linea telefonica, senza preventivamente eseguire i dovuti accertamenti in ordine al mancato pagamento della fattura, viola i principi di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto di cui agli artt. 1175 e 1375 del codice civile.

 

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