Ecco perché la sospensione è illegittima

Tag 27 Maggio 2018  |

Telecom e le altre compagnie telefoniche devono rispettare la normativa!

Troppo spesso accade che le compagnie telefoniche utilizzino illegittimamente il proprio “potere” per coartare l’utente a pagare le fatturazioni.

Troppo spesso si legge di sospensione della linea e servizi annessi assolutamente illegittime.

Vi sono diversi riferimenti normativi da dover rispettare e che non vengono considerati dall’operatore telefonico.

Vediamo alcuni tratti salienti.

Vi consigliamo la lettura del seguente articolo aggiornato e di approfondimento in materia di sospensione:

Presupposti oggettivi

Perché si possa disporre la sospensione è necessario che si verifichi almeno una delle seguenti circostanze:

  • Casi di frode
  • Ripetuti ritardi di pagamento
  • Ripetuti mancati pagamenti
  • Interventi tecnici di manutenzione e riparazione (in questo caso si applica altra normativa con altri oneri preventivi in capo all’operatore

Presupposti e precisazioni nella procedura di sospensione

Attenzione !! Quanto sopra non risulta completo. Difatti sono imposti a carico dell’operatore diversi oneri procedurali.

Innanzitutto, la sospensione può riguardare solo ed esclusivamente il servizio interessato al mancato pagamento (per quanto sia tecnicamente fattibile).

Pertanto non vi possono sospendere il servizio Internet, se avete omesso si pagare (ripetutamente) il servizio voce.

Inoltre, non può considerarsi “mancato pagamento” l’importo che sia oggetto di contestazione. In questo caso, il mancato pagamento parziale di una o più fatture da parte dell’utente è legittimo.

Questo vale per tutto il periodo di pendenza della procedura di reclamo (oppure di conciliazione o di definizione della controversia), fino alla loro conclusione.

Inoltre, devono ricomprendersi anche gli intervalli di tempo intercorrenti tra le diverse procedure suddette per la durata massima di tre mesi dalla conclusione della procedura di reclamo o di conciliazione.

In tal senso, il termine di 3 mesi è difatti quello entro cui deve essere inoltrata la domanda per la successiva procedura di conciliazione (se prima avevamo il reclamo) o di definizione.

Ancora, non può parlarsi di “ripetuto” ritardo o mancato pagamento se nei sei mesi precedenti la scadenza della fattura in esame i pagamenti sono regolari.

Ma cosa significa “ritardo” affinché si possa applicare la sospensione ?

La normativa specifica espressamente (oltre a quanto sopra) che:

  • Il “ritardo nel pagamento” è solo quello che avviene almeno quindici giorni oltre la scadenza;
  • Nel termine sopraindicato deve inoltre considerarsi il ritardo nell’emissione della fattura o l’eventuale mancato e/o ritardato recapito della stessa.

Il preavviso per la sospensione è un diritto !

Infine, la compagnia telefonica ha l’obbligo di informare l’utente con congruo preavviso.

Non vi possono assolutamente sospendere la linea se non vi comunicano le ragione della sospensione e ve ne danno congruo preavviso.

    Tramite il modulo sottostante è possibile contattare lo studio legale di riferimento al fine di avere un parere sommario o un breve consulto sulla propria problematica.
    La compilazione e l'invio dello stesso non comporta alcun onere o spesa da parte del richiedente.
    Dopo aver ricevuto il parere preliminare, laddove vi siano i presupposti, l'utente potrà decidere liberamente se affidare o meno la propria posizione allo studio legale di competenza.
    Cordialità.

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